COSA VEDERE A BUDAPEST, UN CAPODANNO ALL’INSEGNA DI ARTE RELAX E BUON CIBO

Cosa vedere a Budapest ?Il  mio ritorno dopo 6 anni e il resoconto di viaggio con un bagaglio di nuove sensazioni e nuove emozioni. I luoghi più importanti e i piccoli gioielli nascosti della capitale Ungherese. Un Capodanno all’insegna di storia,  arte, relax e buon cibo.

Il freddo pungente ha accompagnato il mio ritorno, dopo 6 anni, in una Budapest sempre magica rimasta intatta nella sua bellezza. Lo scintillante Danubio,  con le sue acque che scorrono placide, è una meraviglia che incanta chiunque.

Il respiro per un istante si ferma.

Budapest è un viaggio significativo,  un viaggio che per primo sto compiendo dentro di me.

2019

Giro in battello sul Danubio ticket online 

La regina del Danubio ha avuto la responsabilità di accogliermi con l’inizio di un nuovo anno fatto di riflessioni e cambiamenti di vita importanti; Budapest con il suo freddo tagliente è stato un sogno ad occhi aperti che per qualche giorno ho avuto tra le dita. Mi ha accolto dopo un anno faticoso, ma con un nuovo amore e un nuovo sorriso, una nuova consapevolezza e un nuovo cammino.

Questo viaggio è stato come respirare e fiorire in un nuovo inizio.

E’ strano ritornare in una città vista anni prima e guardarla con occhi e cuore diversi, ogni angolo appare familiare eppure insolito,ogni sensazione percepita ha un nuovo sapore. Il panorama è lo stesso ma cosi’ lontano, sembra un’altra vita.

Budapest vibra, mentre i ricordi di quello che mi aveva donato durante il primo viaggio affiorano silenziosi. E’ sempre la stessa città, discreta ed elegante; con i suoi lunghi viali punteggiati da  palazzi Austro Ungarici, Chiese e antiche Sinagoghe, bistrot trendy ,gallerie d’arte e Ruines Bar dal carattere originale e coinvolgente. Contemporaneamente mi appare diversa e cresciuta, ancor più vitale e creativa, e allo stesso tempo romantica ed elegante.

E allora ecco il mio diario di viaggio di una delle città più belle d’Europa.

BUDAPEST REGINA DEL DANUBIO

Cosa vedere a Budapest

Cosa Vedere a Budapest – 1 Day La Notte di Capodanno

Sono arrivata in città la sera dell’ultimo giorno di un 2018 ormai agli sgoccioli. Dopo ritardi in aeroporto e attese interminabili sono stata catapultata nel frenetico ritmo di una Budapest che si preparava ad accogliere il nuovo anno. Per strada i marciapiedi  gremiti di gente e  lo sfavillio di luci, colori e suoni catturavano il mio entusiasmo. Budapest era esattamente come la ricordavo, bella e sofisticata, familiare e ridente.

Una città pronta ad accogliermi e io a lasciarmi trascinare dal suo ritmo.

L’appartamento, situato in Weiner Leo Utca era nel cuore di Belvaros. Dopo aver lasciato i bagagli e dei rapidi preparativi io e il mio compagno di viaggio siamo scivolati in strada per raggiungere il  ristorante prenotato tramite Open Table il Most Kortars Galeria Kavezo. Si tratta di un bistrot, situato nel pieno centro di Belvaros, intimo e accogliente con luci soffuse, musica in sottofondo e un arredamento Hipster che coniuga tradizione e contemporaneo. Siamo stati accolti con un cocktail di benvenuto a base di mango e champagne che faceva parte del menu previsto per  la sera di Capodanno, che prevedeva piatti tradizionali della cucina ungherese rivisitati in chiave contemporanea. E’ stata un’esperienza culinaria particolarmente originale.

BUDAPEST

BUDAPEST

Abbiamo trascorso le ultime ore del 2018 ormai agli sgoccioli, in questo ristorante dall’aria romantica e vivace, seduti in quel piccolo tavolo in legno così intimo e accogliente, tra sorrisi e i fotogrammi più belli di un anno passato di corsa e con il batticuore. Quando i rintocchi della mezzanotte sono giunti e il 2019 ha varcato la soglia ho fatto un respiro profondo e brindato ad un nuovo inizio, mentre i fuochi d’artificio esplodevano vivaci per strada e la gente seduta ai tavoli si faceva travolgere dall’entusiasmo.

BUDAPEST

Dopo la mezzanotte siamo usciti per strada.

Abbiamo fatto diversi giri di palinka, il liquore tipico ungherese, sorridenti e felici per festeggiare e anche un pò per riscaldarci,  dal freddo pungente che gremiva l’aria. La gente allegra e spensierata affollava il centro della città, e la musica risuonava dai locali. La notte di Budapest calava lenta tra brindisi, luci e fuochi d’artificio che coloravano il cielo. In quella notte gelida del nuovo anno, che ci ha visti spensierati come non mai, passeggiare lungo il Danubio che ci stringeva con il suo freddo in un abbraccio senza fine.

Cosa Vedere a Budapest – 2 Day Belvaros e Buda

Il giorno seguente, il risveglio è stato lento. Al mattino sorseggiando un caffè americano preparato nel  nostro B&B, abbiamo tracciato sulla cartina l’itinerario da seguire per quella prima giornata di viaggio a Budapest.

Il primo giorno del nuovo anno, avvolti nelle nostre  pesanti  sciarpe e con le mani intorpidite nei guanti di lana abbiamo attraversato le strade placide di una Budapest ancora addormentata, chiusa nel silenzio e con gli strascichi dei festeggiamenti della notte precedente. Bella nella sua coltre di gelo ci ha svelato le sue piccole gemme nascoste baciate dal freddo pungente di un inizio gennaio frizzante. Solo il caldo odore dei croissant caldi e fragranti, provenienti dalle  piccole caffetterie aperte, tagliava l’aria.

BUDAPEST

Belvaros

La prima tappa è stato l’elegante  Belvaros, il quartiere centrale della città, caratterizzato da ampi viali spaziosi e palazzi barocchi di straordinaria bellezza. Abbiamo deciso di fare colazione in una delle istituzioni della città il Cafè Gerbeaud, un elegante caffè in stile neorinascimentale, situato nell’adiacente piazza Vörösmarty tér dove ogni anno si tiene il tradizionale mercatino di Natale e al cui centro si innalza la statua del poeta Mihály Vörösmarty.
Gli interni del caffè sono estremamente curati con ricchi di marmi, bronzi e legni esotici con stucchi in stile rococò e splendidi lampadari;  il caffè nonostante sia frequentato da turisti sin dalle prime ore della giornata, non ha perso il suo fascino e la sua eleganza. Il Cafè Gerbeau ci ha riservato un servizio impeccabile, e una colazione da sogno – caffè dall’aroma intenso e torte aromatizzate al brandy con strati di morbido marzapane, marmellate fatte in casa e cioccolato – un’esperienza indimenticabile.

Dopo la nostra colazione abbiamo passeggiato lungo  Vaci Utca si tratta della strada pedonale più elegante di Budapest, fiancheggiata da antichi palazzi e ricca di negozi, ristoranti e di caffetterie con tavoli all’aperto dove leggere un libro o sorseggiare un caffè caldo.

Passeggiare lungo  Vaci Utca è un piacere. Sopratutto la sera, quando  le luci natalizie illuminano la folla infreddolita e l’odore del Mulled wine fumante venduto all’aperto si diffonde nell’aria. Le belle facciate  dei palazzi e i piccoli negozi dal sapore retrò hanno fatto il resto rendendo l’atmosfera ancora più suggestiva.

Vaci Utca termina con il neogotico palazzo del Mercato Centrale di Budapest, è il più grande e antico mercato della città, costruito nel 1800, è una delle principali attrazioni, il posto ideale per uno spuntino veloce  o semplicemente per passeggiare tra le sue bancarelle colorate.

budapest

Da segnalare, lungo Vaci Utca, il ristorante Rustico, propone cucina tradizionale ungherese, l’interno spazioso presenta un arredamento con antichi oggetti contadini che rendono l’atmosfera suggestiva e accogliente. Noi ci siamo stati per cena e durante la nostra serata un concerto dal vivo di musica popolare zigana ha reso l’atmosfera ancora più coinvolgente. Il menu presenta piatti tradizionali ungheresi, dal classico gulash, weiner schnitzel, stufati con paprika e altre prelibatezze locali.

Concerto nella basilica di Santo Stefano 

Tra le cose da non perdere nel quartiere di Belvaros c’è sicuramente  la  neorinascimentale Basilica di Santo Stefano, eretta a metà dell’800 in onore del re d’Ungheria Stefano I, all’interno è conservata la reliquia della sua mano destra. E’ l’edificio storico più grande del Paese, infatti può ospitare fino a 8.000 fedeli. Gli interni sono ampi e sfarzosi la percezione è di imponenza e magnificenza grazie all’imponente cupola che sovrasta lo spazio interno, mentre le decorazioni sono ricche di marmi, mosaici e opere d’arte dei più importanti artisti ungheresi . Salendo sulle torri della Basilica si gode di un’ottima vista panoramica su tutta la città.

Un’altra delle principali attrazioni di Budapest  è il Parlamento, situato lungo le sponde del Danubio, è uno dei simboli della città. Costruito alla fine del 1800, dopo quello rumeno è il parlamento più grande del mondo con 691 stanze, 268 metri di lunghezza e 118 metri di larghezza. Al calar della sera completamente illuminato con le luci che si riflettono nelle acque del  Danubio è una meraviglia, oltre ad essere una delle immagini più romantiche e suggestive della città.

A pochi passi dal Parlamento,  avvolta nel silenzio e nel gelo si trova una delle istallazioni più toccanti della città, il memoriale delle Scarpe sulla riva del Danubio. L’opera ricorda il massacro degli ebrei ungheresi avvenuto lungo le sponde del Danubio durante la seconda guerra mondiale, nell’inverno del 1944-45, ad opera dei miliziani del Partito delle Croci Frecciate.

Giro in barca al tramonto sul Danubio Ticket 

Continuando il cammino lungo il Danubio si giunge presso il noto Ponte delle Catene, il più famoso ponte della città costruito nel 1850  unisce Buda con Pest. Distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale fu ricostruito e inaugurato nel 1949, dopo 100 anni dalla costruzione del primo.

Tabán, Vár (Castello)

Attraversando il Ponte delle Catene  si giunge a Buda, lungo la sponda opposta del Danubio. Dopo una breve sosta per rifocillarci dal freddo con un mulled wine fumante, ci siamo messi nuovamente in cammino risalendo le stradine che si inerpicavano  lungo la collina,  regalando scorci suggestivi di Pest.

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Una delle prime cose da vedere è  il Bastione dei Pescatori la cui costruzione  fu terminata nel 1902, dopo quasi venti anni di lavori. Le  sette torri commemorano le sette tribù fondatrici d’Ungheria. Accanto sorge la Chiesa di Mattia o Chiesa di Nostra Signora, è una delle più note chiese cattoliche della città, fu costruita fra il XIII e il XV secolo. Al suo interno si trovano le tombe di Béla III e di sua moglie Anna di Antiochia, fu inoltre sede  di matrimoni e incoronazioni reali, come quella, nel 1916, di Carlo IV d’ Asburgo.

Camminando tra le stradine acciottolate di Buda si ha la sensazione di essere in un altro mondo, con il suo silenzio e i ritmi scanditi con lentezza, ha una personalità diversa dalla vicina Pest. Le piccole e raffinate gallerie d’arte, le abitazioni dai tetti bassi, le panetterie  accoglienti, le piccole caffetterie dall’arredamento invecchiato, la rendono ferma nel tempo.

Tra le cose più belle da vedere c’è il  Castello conosciuto anche come “Palazzo Reale”, in passato fu la residenza dei re d’Ungheria. Attualmente, il Castello di Buda accoglie la Biblioteca Széchenyi, la Galleria Nazionale Ungherese e il Museo di Storia di Budapest.

Verso sera abbiamo disceso la collina con la Funicolare Budavari Sikló, che collega il Ponte delle Catene alla parte alta della città. Inaugurata nel 1870  fu la seconda che fu costruita in Europa, durante la Seconda Guerra Mondiale. La funicolare fu  distrutta, ricostruita, seguendo fedelmente il modello originale, venne riaperta nel 1986. Il Prezzo del biglietto è intorno ai 1200 fiorini.

Cosa Vedere a Budapest – 3 Day,  il Quartiere Ebraico e la Collina Gellert

Erzsébetváros, il Quartiere Ebraico

Tra stradine consumate dalla storia e antiche sinagoghe nascoste tra palazzi fatiscenti, il quartiere ebraico di Budapest è puntellato dai famosi Ruines Bar, concept store dallo stile trendy, negozi di design di artigianato locale, store vintage come lo Szputnik Shop,gallerie d’arte e d’antiquariato, negozi di vinili come Musicland o caffetterie dal sapore retro e ristoranti kosher.

Erzsébetváros è un’esplosione di creatività e stimoli.

La storia del quartiere ebraico è antica, abitato  sin dal 1700, durante l’occupazione nazista dell’Ungheria fu trasformato in ghetto. Una delle principali attrazioni del quartiere è la Grande Sinagoga, è la seconda più grande al mondo dopo quella di New York, centro nevralgico del culto ebraico in città. Accanto sorge il Museo Ebraico, che con il suo patrimonio espositivo racconta la storia e la tradizione ebraica.

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Il  cuore del quartiere ebraico è Kazinczy Utca, costellato da originali Ruines Pub letteralmente bar in rovina,  nati in vecchie fabbriche in disuso e arredati con materiali di recupero. Kazinczy Utca è sede di uno dei ruines pub più famosi di Budapest il Szimpla Kert, realizzato in una vecchia fabbrica in disuso e fatiscente, oggi ospita uno dei locali più famosi d’Europa, tanto che negli ultimi anni sono state aperte ben tre sedi a Berlino. Che sia per un concerto o semplicemente per bere una birra, il Szimpla kert è sempre pieno di gente e di turisti provenienti da tutto il mondo.

Nel quartiere ci sono molti ristoranti dove provare la vera cucina kosher come Hanna Orthodox Kosher Restaurant, un ambiente accogliente e informale con piatti semplici e gustosi della cucina ebraica. Aperto sin dal 1960 è frequentato per lo più dalla comunità ebraica orotodossa del quartiere, è il luogo ideale in cui entrare in contatto con la vera cultura e tradizione Jewish.

Sempre in zona si trova  Kazimir, locale giovanile e vivace in cui fare un pranzo veloce o una cena, il suo menu propone piatti della tradizione ungherese, è il luogo adatto anche per bere una birra o un calice di vino. Da segnalare anche  Koleves, ristorante situato in una vecchia macelleria Kosher che propone piatti della cucina ebraica in chiave moderna.

Collina Gellert & la Cittadella

Dopo esserci rifocillati dal freddo gelido di una mattinata intensa e piena di sorprese abbiamo continuato la nostra esplorazione dirigendoci verso la Collina Gellert. L’area è sormontata dalla Cittadella una fortezza lunga 220 metri e con mura alte 4 metri. Questo è anche un bellissimo punto panoramico che regala una vista spettacolare sul placido  Danubio attraversato dai suoi  ponti. Sulla collina si trova anche, il Monumento alla Libertà, una statua alta 14 metri eretta nel 1947 in memoria dei numerosi soldati russi morti nel 1945 per liberare Budapest dai tedeschi, la Cappella nella Roccia è un edificio in stile art nouveau costruita nel 1926 per l’ordine dei monaci di san Paolo eremita. Sempre in zona ci sono i Bagni turchi Rudas, il Museo di Storia della Medicina  che ospita una vasta collezione utensili e strumenti risalenti al periodo greco romano.

Terme Gellert

Biglietto per Bagni Termali Gellert 

Nel tardo pomeriggio abbiamo deciso di concederci delle ore di meritato relax dirigendoci presso le note Terme Gellert . Budapest è una città particolare e unica in quanto ha ben 118 sorgenti termali!

Le sue acque ricche di zolfo, sodio e iodio sono un toccasana per il corpo e questa è certamente una tappa da non saltare se si è in viaggio a Budapest. Costruiti tra il 1912 e il 1918, in stile Art Nouveau, assieme all’hotel adiacente. Sono stati danneggiati durante la seconda guerra mondiale dai bombardamenti sovietici e poi ricostruiti. Notizie sulla proprietà delle acque curative si trovano già a partire dal XIII secolo, durante la dominazione ottomana furono costruiti i primi bagni turchi.  All’interno della struttura si possono ammirare i ricchi interni decorati di mosaici e maioliche che arricchiscono la bellezza di questo luogo.

E’ stato un fine giornata estremamente piacevole e rilassante, tra le vasche e le piscine d’acqua calda abbiamo passato delle ore di estremo relax , ricaricandoci per l’ultimo giorno di viaggio.

Cosa Vedere a Budapest – 4 Day Piazza degli Eroi e i Bagni Termali Széchenyi

L’ultimo giorno di viaggio abbiamo iniziato la nostra giornata attraversando l’elegante  Andrássy Utca si tratta di una delle  strade più  importanti della città dichiarata nel 2002 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Costruita nel 1872 è definita gli Champs-Élysées di Budapest. Il viale è fiancheggiato da splendide ville e palazzi rinascimentali come l’elegante Teatro dell’Operal’Accademia Musicale Ferenc Liszt e il Teatro dell’Operetta.

Andrassy Utca termina nella meravigliosa Piazza degli Eroi, nel quartiere di Terzevaros, considerato il polo artistico della città, in quanto la piazza è situata tra il Museo di Belle Arti e la Galleria d’arte Mucsarnok.

Al centro della piazza svetta il  Monumento del Millenario, un sepolcro commemora gli eroi dell’indipendenza ungherese,  al centro una colonna bianca alta 36 metri sulla cui sommità svetta l’arcangelo Gabriele ai lati le statue dei capi delle sette tribù magiare che hanno fondato l’Ungheria nel IX secolo.

Quando i sovietici occuparono Budapest, la piazza fu spesso sede di celebrazioni del Partito Comunista e militari.

Alle spalle della piazza sorge il Parco Municipale Varolsliget, è il primo parco pubblico al mondo al suo interno  ospita numerosi edifici e d’inverno il Palaghiaccio, la più grande pista di pattinaggio dell’Europa, il Castello Vajdahunyad, costruito tra il 1896 e il 1908, su un progetto dell’architetto ungherese Ignác Alpár. Si tratta di una copia parziale di un castello in Transilvania, in Romania, in origine era di cartone e legno per la mostra millenaria nel 1896 ma divenne così popolare che fu ricostruito in pietra e mattoni oggi ospita il Museo agricolo.

Nel periodo natalizio, all’interno del parco viene allestito un Mercato Natalizio con bancarelle di dolciumi, prodotti di artigianato locale e mulled wine profumato, il cui sentore di cannella e frutti rossi si disperde tra gli alberi e nell’aria gelida.

Terme Széchenyi

Per l’ultima giornata a Budapest abbiamo deciso di passare nuovamente un pomeriggio rilassante, questa volta alle Terme Széchenyi, incastonati nel cuore del Parco Városliget, i Bagni Termali Széchenyi devono il loro nome al conte ungherese István Széchenyi, scrittore, teorico e politico, considerato uno dei più grandi statisti del paese.

I bagni, progettati dall’architetto ungherese Gyozo Czigler, sorgono su un palazzo neobarocco costruito intorno ai primi del Novecento appositamente per ospitare le terme. Il suo mix di vasche interne ed esterne comprende 18 piscine termali (con temperature dell’acqua fino a 40° C). Lo stabilimento è aperto tutto l’anno, ma il periodo più interessante per visitarle è durante l’inverno quando il contrasto tra la temperatura esterna e quella dell’acqua renderà l’immersione un’esperienza incredibile inoltre è  possibile ammirare gli uomini  giocare a scacchi su tavole galleggianti mentre nevica.

Dopo la prima ora passata nelle vasche interne, abbiamo deciso di sfidare i rigidi  meno due gradi esterni provando le piscine all’aperto. Le terme Szechenyi si sono rivelate una meravigliosa scoperta. Le vasche all’aperto rendevano l’atmosfera molto suggestiva  con i vapori dell’acqua bollente che salivano su verso il cielo tempestato di stelle mentre il gelo creava della brina ghiacciata lungo i bordi della piscina.

Un’esperienza  unica e incredibilmente piacevole.

E’ possibile prenotare saltando la fila e ottenere uno sconto acquistano il biglietto d’ingresso online Link 

Quando siamo andati via dalle terme Szechenyi la giornata volgeva al termine. Camminando lungo le strade di una Budapest notturna e silenziosa, abbiamo preso la Metro per ritornare in centro. Distesi e felici per questo viaggio che ci ha emozionato regalandoci momenti che difficilmente dimenticheremo.

Lungo la via del ritorno ci fermiamo per  una cena veloce in un ristorante di quelli apparentemente poco invitanti dall’arredamento moderno  e musica commerciale. E’ l’unico aperto in zona, il cameriere parla italiano, è gentile e ci accoglie con simpatia. Prendiamo un gulash, un piatto di  salumi e formaggi ungheresi e della palinka. Si rivela tutto di qualità, nonostante la sponsorizzazione di  menu turistici che in un primo momento ci avevano fatto storcere il naso.

Budapest ci ha regalato l’ultima notte di magia.

Prima dell’arrivo del giorno e del nostro rientro a casa.

 Link Utili

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Pubblicato da ExploreTravelNote

Sono Tiziana, fondatrice di Explore Travel Note. Appassionata di fotografia e viaggi, libri e macchina fotografica sono compagni inseparabili durante ogni viaggio. Amo la fotografia, l'arte, la montagna, i libri e il cinema, il cibo asiatico, le spezie, la musica in vinile, e ho un debole per i Balcani e il Medioriente oltre una passione per tutto ciò che è Vintage. I miei viaggi preferiti sono quelli a contatto con la natura, perché mi permettono di ritornare alle radici, adoro anche provare le tradizioni di un luogo e vivere come un locals. Nella vita di tutti i giorni lavoro in una galleria d’arte Contemporanea e mi occupo di Vintage. Ho uno shop Sputnik Vintage.