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VENEZIA TRA ARTE S E STORIA COSA VERDERE IN UN WEEKEND
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VENEZIA TRA ARTE E STORIA, COSA VEDERE IN UN WEEKEND

Venezia la Magia in un Weekend

Venezia, situata su una laguna, ha la magia che solo le cose belle sanno donare, ogni angolo, ogni panorama, ogni palazzo ricordano la grandezza della Serenissima.
Se l’Italia,  è denominata il Bel Pese un motivo ci sarà, la mole e la concentrazione del patrimonio artistico è così ampia da rendere difficile la scelta della città più bella tra tutte.

Eppure ora non abbiamo più dubbi!

Venezia ci ha incantati!

Durante il nostro weekend ci siamo letteralmente innamorati della città e abbiamo attraversato le sue calli con le farfalle nello stomaco.
Ciò che  colpisce, oltre  al suo  patrimonio artistico è il  fascino unico e raro!
Il miglior modo per conoscerla è perdersi tra le strette calli con i panni stesi al sole, vagare senza meta tra  palazzi nobili e case decadenti, attraversare gli innumerevoli ponti che collegano i canali, e giungere in una piazza dove rilassarsi con un tipico  spritz veneziano.

E poi ci sono le gondole e piazza San Marco patrimonio dell’Unesco, il Palazzo Ducale, il Ponte dei Sospiri, che evocano lo splendore della città.
Non mancano altri imperdibile luoghi come il Castello, il Ghetto Ebraico, la Salute, i Giardini della Biennale, i suoi tanti musei d’arte e tante altre meraviglie !

A Venezia sembra che il tempo si sia fermato, e per vivere appieno la sua atmosfera basta salire su un vaporetto e attraversare Canal Grande, la principale arteria  della città  attraversa il centro storico dividendolo in due, ai tempi della Serenissima fu uno dei luoghi fondamentali per lo sviluppo della grandezza economica e commerciale veneziana, testimonianza di quel benessere sono i bellissimi edifici  che si specchiano nelle sue acque. Infatti una delle prime immagini che Venezia offre al viaggiatore è la visione come in un sogno della maestosa Chiesa della Salute che , con il suo lungo filare di gondole che ondeggiano dolci nelle acque, domina il panorama della città.

Venezia è silenziosa ma al tempo stesso satura del brusio delle voci e dei passi della gente che anima le sue calli, si è completamente rapiti dal suo aspetto tanto elegante ma allo stesso tempo malinconico, è una città emblematica quasi irraggiungibile e le sue architetture raffinate e le sue bellezze artistiche sembrano custodi di gioielli segreti. E poi ci sono le sue osterie tipiche chiamate Bacari, dall’espressione in dialetto veneziano “far bacara” ovvero festeggiare, anche qui,  con il loro stile retrò,  sembra che il tempo si sia fermato per respirare e degustare i sapori veri di un tempo.

Primo Giorno a Venezia

Con un volo diretto Bari-Treviso siamo arrivati in Veneto nel primo pomeriggio e con un autobus Atvo ( tariffa 12 euro a persona), in un’ora, abbiamo raggiunto Piazzale Roma. Da li, il vaporetto numero 5.1 ci ha condotti, in 30 minuti, nel sestiere Castello uno dei  quartieri più autentici e tipicamente veneziani,  dove era ubicato il nostro , Bad&Breakfast Ciprea, situato in calle Corera 986/c . La sistemazione era molto  accogliente con un’ ampia stanza con bagno privato, la struttura è  gestita dai gentilissimi Davide e Ciprea i quali ci hanno fornito informazioni utili per il nostro soggiorno in città.

Cosi’ dopo aver sistemato i  bagagli ed esserci rilassati, siamo usciti nel tardo pomeriggio per fare una prima esplorazione  della città fiondandoci in uno dei luoghi  più famosi, Piazza San Marco!
Ma è al calar del sole che Venezia ci ha stregato!

Eh si perché, Venezia quando cala il buio mostra il suo volto misterioso e impenetrabile, una leggera nebbiolina proveniente dal mare avvolgeva i bellissimi monumenti e le calli, e tutto era illuminato dalla fioca luce arancione di qualche lampione che creava  un’atmosfera davvero suggestiva!
Venezia ci appariva con tutto il suo fascino come un luogo magico,  e i palazzi e le chiese illuminate dalla debole luce sembravano immersi in un’altra realtà quasi onirica e fiabesca.
Eravamo paralizzati da tanta bellezza.

Venezia è poesia in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi punto la si osserva e ci ha rapiti mentre il buio della notte calava, la gente che durante il giorno aveva animato le calli si attenuava,  le ultime osterie aperte si affrettavano a chiudere, solo da piazza san Marco risuonava la dolce melodia di un violino e di un pianoforte suonati abilmente dai musicisti del Florian, il caffè più antico del mondo situato dal 1720 sotto i portici della piazza, in passato fu frequentato dall’ alta società veneziana e da personaggi famosi come Goethe, Foscolo, Dickens, Lord Byron.

una meraviglia!

La giornata volgeva al termine e,  tornando verso il nostro B&B,  abbiamo attraversato le calli nel silenzio della sera preparandoci mentalmente all’ esplorazione vera e propria della città che sarebbe iniziata il giorno successivo.

→Potete vedere i nostri  scatti notturni di Venezia cliccando sull’immagine sottostante!

Photogallery Venezia in 30 scatti notturni 

Venezia-notte-fotografie-viaggio

Secondo Giorno: Castello, San Marco & Dorsoduro

Una foto pubblicata da kiace (@kiace) in data:

Il mattino seguente Davide e Ciprea hanno dato inizio alla nostra giornata con  una gustosa colazione,  caffè e latte caldo, pane croccante con burro, marmellate e miele, hanno ricaricato ulteriormente le nostre energie.

E così la nostra esplorazione è iniziata proprio dal sestiere Castello!

appena varcata la soglia, Venezia ci ha accolti con un sole caldo e  un tripudio di colori dato dai panni stesi al sole !
Si perché Castello è uno dei quartieri in cui si respira maggiormente lo spirito autentico veneziano, infatti è lontano dalle frotte di turisti che invadono le zone centralissime, è un sestiere tranquillo in cui si alternano casette tipiche, canali, ponti e chiese!

anticamente fu una delle prime zone abitate della città e prende il nome dal Castello che sorge in zona, costruito per difendere dagli attacchi che avvenivano via mare.

Abbiamo attraversato i ponti e percorso le calli di questo placido e tranquillo quartiere,  dove tra una casa e l’altra sventolavano i colorati panni stesi ad asciugare,  e qualche barchetta di pescatori attraversava i canali,   tra una calle e l’altra si aprivano bellissime piazze circondate da palazzi decadenti e chiese, inoltre questa zona della città  è animata da tantissimi Bacari che hanno mantenuto lo spirito di un tempo,  impossibile non fermarsi per  bere uno spritz!

Di cose da vedere in questo sestiere ce ne sono tante, per prima cosa i Giardini della Biennale, questa è un’ampia area verde voluta nell’800 da Napoleone Bonaparte, dal 1895 è la sede dell’Esposizione d’arte della Biennale,  con 69 padiglioni dedicati a diversi paesi stranieri.

In zona c’è anche  l’Arsenale , simbolo della potenza militare della Serenissima, qui venivano costruite imponenti navi e fabbricate armi, attualmente l’area è sede della Marina Militare e ospita il Museo Storico Navale e l’Istituto di Studi Marittimi.

Il sestiere Castello è ricco di raffinate chiese e palazzi nobiliari come la Chiesa di San Zaccaria, con la sua facciata rinascimentale e un interno ricco di opere d’arte, San Giogio dei Greci una splendida chiesa ortodossa che custodisce icone sacre, costruita a inizi ‘500 grazie alle offerte dei greci ortodossi di Venezia e alle offerte dei marinai greci di passaggio nella città.

Tra le altre attrazioni di questo sestiere ci sono la Basilica di San Giovanni e Paolo , la quale è una delle più maestose chiese medievali veneziane, qui sono sepolti  dogi e altre influenti figure, gli interni sono caratterizzati da ampie volte gotiche, infine il Chiostro di S.Apollonia ospita il Museo Diocesano di Arte Sacra  è uno dei chiostri più antichi di Venezia.

Dopo  Castello la nostra esplorazione ci ha portato nel famoso sestiere di San Marco dove sorge l’omonima piazza, porta d’ingresso per la Serenissima, è uno dei luoghi più visitati in assoluto, ed è un concentrato di bellezze artistiche.

Inevitabilmente il giro inizia da Piazza San Marco, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco è una delle piazze più belle d’Italia tanto che Napoleone Bonaparte la definì “il più bel salotto europeo” nonché simbolo della Repubblica di Venezia.

In questa monumentale piazza sono concentrate tantissime testimonianze artistiche di estrema bellezza.

Il fulcro è rappresentato dalla Basilica di San Marco, la forma trapezioidale  la rende unica nel suo genere, costruita a inizio 800, in stile romanico-bizantino è sovrastata da 5 spettacolari cupole , è simbolo della grandezza veneziana, e nacque  per ospitare le reliquie di San Marco, il protettore della città, rappresentato con il simbolo del leone alato.

Difronte alla Basilica è collocato il Campanile di San Marco, alto 99 metri domina il profilo di Venezia, sulla cima svetta la statua dell’arcangelo Gabriele, un tempo aveva la funzione di indicare  la terra ferma  ai marinari in mare, attualmente è possibile visitarla e godere di un bellissimo panorama  della città!

Una foto pubblicata da kiace (@kiace) in data:

Dalla Basilica di San Marco guardando verso ovest c’è il Palazzo della Procuratie Vecchie la quale ai tempi della Serenissima era la sede dei Procuratori di San Marco i quali  si occupavano di gestire la Basilica, la Piazza e i sestieri della città. Di fronte si trova  il Palazzo della Procuratie Nuove, un tempo sede  reale di Napoleone, attualmente ospita il museo Museo Correr nel quale sono conservati importanti capolavori pittorici dell’arte veneziana dal XV al XIX secolo e alcune opere del Canova, oltre ad essere sede del  Museo del Risorgimento, il Museo Archeologico, la Direzione dei Musei Civici e parte della Biblioteca Nazionale Marciana.

Infine,  i  due palazzi sono uniti dall’ Ala Napoleonica, la quale chiude il fondo della piazza.

L’area di San Marco  è costituita anche dalla Piazzetta di San Marco, nonché porta di accesso alla Serenissima per chi vi arrivava via mare attraverso il bacino di San Marco , qui due alte colonne segnano l’ingresso della città, sulla loro cima svettano la statua di san Marco simbolicamente rappresentato da un leone alato e la statua di San Teodoro che trafigge un drago.

Ai lati troviamo il Palazzo Ducale anticamente sede del Doge,simbolo della Repubblica Veneziana, è in uno spettacolare stile gotico veneziano, all’interno del palazzo sono custoditi capolavori di maestri quali Tintoretto, Tiziano e il Veronese. Difronte al palazzo Ducale c’è il Palazzo della Biblioteca Sansoviniana, qui vengono custoditi importanti e pregiate raccolte di manoscritti greci, latini ed orientali del mondo. La Biblioteca è a due piani con raffinate colonne doriche e ioniche e statue di estrema bellezza!

A questo punto è immancabile una passeggiata sull’ affollatissima e suggestiva Riva degli Schiavoni che offre un panorama indimenticabile,  e proprio alle spalle del Palazzo Ducale c’è il famoso  Ponte dei Sospiri, nel canale sottostante vedrete passare tantissime gondole, sicuramente è uno dei luoghi più romantici della città, tuttavia la sua vera storia non ha nulla del romanticismo che emana. Questo ponte costruito nel 1602 per volere del Doge Marino Grimani aveva la funzione di collegare il palazzo Ducale all’ edificio delle prigioni nuove, seppur molto suggestivo la tradizione vuole che il suo nome derivi dal fatto che su questo ponte passavano i detenuti e i condannati a morte i quali sospirando per il loro triste destino potevano ammirare il bellissimo panorama della laguna per l’ultima volta !!!

Il Sestiere di San Marco è un vero scrigno con bellezze artistiche da togliere il fiato, basta allontanarsi da piazza san marco e percorrere le calli  per ritrovarsi ad ammirare palazzi storici di grande bellezza, tra i più noti c’è il Palazzo Querini Stampalia, in stile rinascimentale è sede di un museo in cui sono conservati libri, dipinti, porcellane della nobile famiglia veneziana da cui prende il nome. Poco distante c’è la Chiesa di Santa Maria Formosa una delle più antiche chiese di Venezia,  il nome deriva dall’apparizione a San Magno della Madonna nelle vesti di una bellissima e formosa matrona; la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli capolavoro rinascimentale;  la Scuola Grande di San Marco di estrema bellezza artistica oggi ospita un ospedale, e la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo un importante esempio di gotico veneziano che ospita  i dipinti del Veronese e del Bellini;  il Palazzo Contarini del Bovolo;  la Chiesa di Santo Stefano;  Palazzo Pisani sede del conservatorio di musica e il famoso Teatro La Fenice distrutto da due incendi e ricostruito in tutto il suo splendore.

Una foto pubblicata da kiace (@kiace) in data:

A San Marco è d’obbligo una tappa in una delle librerie più originali e famose al mondo,  Libreria Acqua Alta in calle lunga Santa Maria Formosa, qui c’è una quantità immensa di libri nuovi e usati sistemati in gondole, canoe ecc, ci abbiamo passato più di un’ora e ho trovato una bellissima edizione vintage,  degli anni 60,  della Figlia del Capitano di Puskin, oltre a  un vinile di musica veneziana.

Se amate i libri adorerete questo posticino accogliente!

Attraversato il Ponte dell’Accademia, che costituisce uno dei 4 ponti che attraversano il Canal Grande, ci si ritrova  nel sestiere di Dorsoduro, il ponte offre uno dei panorami più famosi e suggestivi della città. In questo quartiere sorgono importanti musei e chiese come La Salute,  altro simbolo veneziano, ne domina il panorama, costruita dopo la liberazione della città  da un’epidemia di peste, è  affacciata sul Canal Grande ed è  vicina a Punta della Dogana, questa è una sottile  punta triangolare che divide il Canal Grande e il Canale della Giudecca.

In questo sestiere sono collocati  importanti musei come il Peggy Guggenheim , che ospita  una raffinata collezione di arte europea e americana del 900, qui sono esposti capolavori del cubismo, futurismo, metafisica, astrattismo e avanguardie artistiche del 900, che ne fanno uno dei musei più importanti in Italia.

Le Gallerie dell’Accademia,  conservano una collezione di pitture veneziane dal XIV al XVIII secolo tra cui opere del Tintoretto e del Bellini; Cà Rezzonico sede del museo veneziano del 700;  la Chiesa dei Gesuati una delle maggiori espressioni del rococò veneziano.

A questo punto,  dopo una passeggiata sulle fondamenta delle Zattere, che si affaccia sul canale della Giudecca,  è necessario inoltrarsi nelle calli di Dorsoduro per conoscerne gli angoli più belli e suggestivi!

La prima tappa è la Chiesa di San Pantalon situata nell’omonimo campo, ha una caratteristica unica, infatti il soffitto della chiesa ospita la tela dipinta più grande al mondo,  pari a 440 metri quadri e formata da ben 40 pannelli e raffigura il martirio di San Pantaleone, l’artista che ha realizzato questo imponente lavoro è G.A.Fiumani e impiegò ben 40 anni per completarlo!

Altre bellissime e raffinate chiese da visitare sono,  la Chiesa dei Carmini e poco distante la Scuola Grande dei Carmini con un soffitto dipinto da Giambattista Tiepolo;  la Chiesa dell’Angelo Raffaele con raffinate pitture veneziane del 700;  la Chiesa di San Sebastiano che ospita i dipinti del Veronese; la Chiesa di San Niccolò dei Mendicoli; la Chiesa di San Trovasto che conserva un dipinto del Tintoretto,  e in zona,  da non perdere,  lo Squero di San Trovasto è uno degli ultimi cantieri in cui sapienti artigiani dal XVII, di generazione in generazione,  si dedicano al restauro e alla conservazione delle gondole !

 

Terzo  Giorno: Cannaregio, San Paolo & Santa Croce

Il terzo giorno il nostro viaggio veneziano ci ha condotto nel sestiere di Cannaregio, questo si estende dal Canal Grande fino alla Laguna.

Per conoscerlo e apprezzarlo fino in fondo è necessario perdersi nelle sue calli, osservarne i dettagli per poi ritrovarsi sulle fondamenta con scorci meravigliosi, e perdere lo sguardo in un panorama suggestivo!

Cannareggio sorprende per la sua doppia anima, infatti possiede  una parte antica,  che si affaccia sul famoso Canal Grande con bellissimi palazzi dalle architetture elaborate e dettagli raffinati come la Chiesa degli Scalzi, che  ospita le pitture realizzate dal Giambattista Tiepolo uno dei maggiori pittori veneziani del 700;  la Chiesa di San Geremia; la Chiesa di San MarcuolaCa’ Vendramin Calergi;  il Cà D’Oro e i Gesuiti con le opere di Tiziano.

Una foto pubblicata da kiace (@kiace) in data:


Mentre l’altra anima, ha un carattere popolare ed è  caratterizzata da un dedalo di calli con panni stesi al sole !
A Cannaregio è possibile visitare il più antico Ghetto Ebraico d’europa,  si sviluppò già dal 1500, l’isolato che ospita il ghetto veneziano è circondato ad anello dai canali, e anticamente, possedeva solo due ingressi che erano costantemente sorvegliati, inoltre per poter accogliere il maggior numero di persone le abitazioni furono costruite su più piani sviluppandosi in altezza, in zona il Museo Ebraico, conserva testimonianze dell’epoca.

Attraversando un altro importante simbolo di Venezia il Ponte di Rialto, si giunge nei sestieri di San Polo e Santa Croce.
San Polo prende il nome dal campo omonimo in cui sorge la Chiesa di San Paolo Apostolo, è un quartiere piccolo che si affaccia sul Canal Grande ed è caratterizzato dalla  presenza di botteghe di artigiani, bacari e il famoso Mercato di Rialto,  dove è possibile visitare  un pittoresco mercato galleggiante in cui i prodotti sono venduti direttamente dalle barche!!!

La vita di questo quartiere brulica a gran ritmo intorno al famoso Ponte di Rialto che collega il quartiere con San Marco, è il più antico e famoso ponte della città e con quello degli Scalzi, dell’Accademia e della Costituzione è uno dei 4 ponti che attraversano il Canal Grande. Ogni giorno è attraversato da milioni di turisti, impossibile non affacciarsi per scattare qualche foto e ammirare il movimento sul Canal Grande, il principale canale di Venezia che attraversa il centro storico dividendolo in due!
Da San Polo a  Santa Croce il passo è breve, infatti non esiste un limite definito tra i due quartieri,  tanto che vengono considerati un’unico sestiere!

Anche Santa Croce è un quartiere tranquillo e come per San Paolo, vien naturale perdersi nelle strette calli attraversate da canali,  è un angolo di città in cui dimenticare il ritmo e l’incedere frettoloso delle orde di turisti per passeggiare tra le botteghe in cui si realizzano le famose maschere veneziane, o in cui si lavora il vetro di Murano, o nelle  antiche cartiere artigianali, le gallerie d’antiquariato e poi ci sono le piazzette  in cui rilassarsi seduti al tavolino di un caffè bevendo un famoso spritz!

I due quartieri ospitano molte attrazioni, come il Palazzo dei Carmelenghi; la Casa natale del famoso drammaturgo Goldoni;  la Basilica dei Frari con i suoi bellissimi capolavori del Tiziano, Canova;  la Scuola Grande di San Rocco che conserva la Crocifissione del Tintoretto oltre ad altre bellissime opere;  la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista; la Chiesa di Santa Maria Mater Domini con un’opera del Tintoretto; la Chiesa di San Giacomo dall’Orio con i dipinti del Veronese, Palazzo Mocenigo;  Cà Pesaro un bellissimo museo di arte moderna in cui ammirare capolavori di Klimt, Klee, Chagall, Kandinskij ma anche una raffinata collezione di arte orientale!

Una foto pubblicata da kiace (@kiace) in data:

 

Quarto e Ultimo Giorno a Venezia

Nel  nostro ultimo giorno a Venezia ci siamo svegliati presto e dopo una rapida colazione e aver salutato Ciprea e Davide, con gli zaini in spalla siamo scesi per strada. Prima di salire sul battello con cui sarebbe iniziato il viaggio di ritorno ci siamo  concessi un’ultima passeggiata sulla Riva dei Sette Martiri costeggiata dai Giardini della Biennale dove, ad accoglierci,  c’era un panorama suggestivo di una Venezia avvolta nella foschia mattutina.

La classica fotografia che si stampa nella memoria e ritorna in mente con nostalgia portando la voglia di ritornare presto  in questa città che rapisce il cuore e la testa.

 

© 2016 le foto e il testo presenti nell’ articolo sono di proprietà di Giovanni Kiace &Tiziana Bel.-Travel Writer & Blogger Zingarate è vietata la riproduzione delle foto e dei contenuti senza l’autorizzazione dell’autore.

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  • Samsun cilingir
    dicembre 4, 2016 at 10:13 am

    Selam siteniz cok guzel ve guzel konular haberler basarilarinizin devamini bekleriz tenku admin